Sirmione è un luogo baciato dalla fortuna per la posizione e il paesaggio. Non poteva chiedere di più. Invece gli mancava un mito, qualcosa che gli conferisse un’aura sublime per far durare la sua fama e la sua bellezza nel tempo. Così arrivò Anna Maria Cecilia Sophia Kalogheròpoulos, in arte Callas, la più grande cantante lirica della storia.

Sono passati quarant’anni dalla sua morte, eppure lei vive ancora a Sirmione, nelle menti e nei cuori di chi magari non l’ha mai conosciuta, ma è cresciuto con i racconti dei genitori, suoi ammiratori a loro volta. Se si chiudono per un attimo gli occhi in via Catullo, la si può ancora sentire cantare dalla terrazza della sua villa. È un canto dolce e sublime. Duetta con le foglie mosse dal vento del parco lì vicino, a lei dedicato.

 

UN’OASI DI PACE

La sua presenza è ancora viva nella penisola, in particolare nella mente e nel cuore dei suoi abitanti. Se si passeggia per Sirmione non si può non notare la stupenda villa col suo nome, in cui abitò tra il 1952 e il 1958, quando era sposata con Giovan Battista Meneghini, il re dei laterizi veronesi.

È entrata in Sirmione dalla porta principale, facendo un gran baccano. Giunse qui all’apice della sua carriera, quando trionfava nei teatri e aveva il mondo ai suoi piedi. In quel periodo la Callas considerava questo luogo un’oasi di pace in cui poter rifugiarsi, lontana dal caos che la circondava.

Ne era completamente innamorata. Respirava un’atmosfera tranquilla e rilassante che solo questo angolo di mondo poteva offrirle: adorava i bagni termali, fare acquisti nelle botteghe del paese e passare del tempo al Caffè Grande Italia.

Era talmente legata a Sirmione che anche quando si allontanava non smetteva di pensarci, infatti era sua abitudine mandare cartoline alle persone a cui era più legata.

 

UN ULTIMO DESIDERIO

“Vorrei terminare i miei giorni a Sirmione ed essere sepolta in questo paradiso terrestre”. Così Maria Callas scrisse in una sua lettera. Diverso però fu il suo destino. Un armatore greco, Onassis, la portò via da Sirmione e morirà poi nel 1977 a Parigi.

Molto si è parlato della sua morte, generando un vortice di voci false e leggende. Alcuni dicono che le sue ceneri siano state rubate dal cimitero parigino e siano state sparse nel Lago di Garda. Altri invece credono addirittura che sia stata sepolta a Colombare. Tutte fantasie. Sì, la Callas c’è ancora a Sirmione, ma vive nel ricordo generale. È diventata l’anima di un luogo magico: un palazzo comunale, destinato a mostre ed eventi, è dedicato a lei, come un ristorante o il parco vicino alla sua villa. Inoltre, come ogni estate si terrà un festival musicale sempre in suo onore, giunto alla 17° edizione.

 

Alla fine il suo desiderio si è avverato. Maria Callas resterà per sempre l’anima di Sirmione.

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