Pangiallo romano

Ingredienti

(4 porzioni)

  • 500 g di uva sultanina (o zibibbo)
  • ½ noce moscata
  • 200 g di noci sgusciate
  • 150 g di nocciole sgusciate
  • 150 g di mandorle sgusciate
  • 500 g di miele
  • Farina q.b.
  • 250 g. di canditi misti
  • 500 g di cioccolata fondente grattugiata e a pezzetti
  • 100 g. di cacao amaro
  • Scorza di un’arancia

Dolce tipico della tradizione tiburtina legato al periodo natalizio, il Pangiallo si usa prepararlo il giorno del solstizio d’inverno, come auspicio per il ritorno delle lunghe giornate di sole. Le origini risalgono addirittura al gastronomo e cuoco dell’antica Roma imperiale Marco Gavio Apicio. Vissuto  tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., nella sua raccolta di cucina aveva riportata la ricetta di un dolce molto simile all’attuale Pangiallo.  

 

PREPARAZIONE

  1. Sciogli il miele a bagnomaria 
  2. Una volta sciolto il miele, impasta tutti gli ingredienti utilizzando la farina per realizzare un composto morbido ed omogeneo
  3. Forma delle piccole pagnottelle rotonde di circa 30 cm alte 15 cm 
  4. Metti le pagnotte su una teglia coperta con carta da forno e lascia che il composto si solidifichi e si compatti
  5. La mattina seguente inforna la teglia ad una temperatura di 160/180°
  6. Il tempo di cottura circa 15 minuti  (dipende dalla grandezza e spessore delle pagnotte)